prodotti tipici siciliani
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Escursioni in barca per visitare e risalire il Fiume Ciane a Siracusa , imbarco si trova nella strada statale 115 al km 1 via Elorina uscendo da Siracusa .

Per informazioni e prenotazioni chiamare al n°368/3170711.

Escursioni tutto l'anno dal 1°gennaio al 31 dicembre .

La prenotazione, per gruppi necessita di anticipo del 50% dell'importo totale almeno 15 giorni prima del giorno stabilito .

A bordo sarete accompagnati oltre che dal timoniere da una persona esperta in fauna e flora autoctona della zona

Nella riserva natura del Fiume Ciane e Saline troviamo un ambiente fluviale caratterizzato da una ricca vegetazione ripariale con specie rare in Sicilia tra cui il papiro, la cannucca di palude e il giaggiolo acquatico. Fauna legata all'ambiente fluviale e limicolo: cavaliere d'Italia, gallinella d'acqua, tarabusino e vari trampolieri di grosse dimensioni. Alla foce sono presenti saline ormai abbandonate.

CAVALIERE D'ITALIA(Himanthopus himanthopus) Uno degli uccelli acquatici più belli. Dalla livrea bianca e nera, con zampe e becco rosso corallo, è tornato a frequene il nostro Paese negli anni '60 in seguito ad una grave siccità che prosciugò gran parte dei siti riproduttivi spagnoli della specie. Contrariamente all'andamento preoccupante di molte specie di uccelli

 europei, il Cavaliere d'Italia mostra una buona ripresa e dimostra di apprezzare le nuove tecniche di gestione delle zone umide che si applicano nelle oasi naturalistiche. Preferisce le paludi costiere con acqua bassa e rada vegetazione. Nidifica in piccole colonie deponendo le uova in piccole cavità del terreno.


La bellezza di questo piccolo fiume è data dalla ricca vegetazione di papiri che vi cresce spontaneamente. Delle moltissime specie di papiro che si possono contare nel mondo, la varietà che cresce a Siracusa viene chiamata dagli studiosi "Cyperus Papyrus Linneo". Qualcuno avanza l'ipotesi che la pianta sia stata importata dall'Egitto già verso il 250 a.c. (forse mandata da Tolomeo II Filadelfo a Ierone II), mentre altri sono dell'opinione che siano stati gli Arabi ad introdurre la pianta in Sicilia, ed altri ancora pensano che il papiro sia una pianta autoctona .

il Ciane, le cui acque confluiscono nell'Anapo. Gli antichi poeti in eta' greca ci raccontarono dell'amore tra ninfa Ciane e il dio Anapo e l'unirsi delle loro acque fu poeticamente interpretato come prova d'un amore perenne. Ed e' in questo ambiente favoloso che, da sempre, crescono i papiri originali dell'Egitto.

La piccola sorgente del Ciane mantiene intatto nel tempo il miracolo del mito. Il liquido prezioso sgorga dalla piana terra d'orti e agrumeti come una chiara divinita' silvestre, attraversa pascoli e campi, si cela tra i cespugli fitti dei papiriche s'incurvano filamentosi. Tra ninfee galleggianti e strilli di galli cedroni le morbide acque azzurre del Ciane vanno serenamente a perdersi nel mare del porto grande de Siracusa.

Tra zone chiare e zone d'ombra il cielo luminoso riflette nello specchio d'acqua stagnante i bagliori del tramonto, mentre in controluce s'infittiscono i verdi cupi dei cespugli e si scioglie la chioma dei papiri.

Il luogo, per la vicinanza alle sorgenti del Ciane, uno dei punti focali del complesso mondo religioso siceliota e particolarmente siracusano, in relazione al mito demetriaco, riveste un'indubbia connotazione di carattere sacro, come lascia intendere il ritrovamento di numerose terracotte arcaiche, fra cui una statuetta di dea con polos, che rappresenta un valido indizio dell'esistenza in loco di un santuario dedicato a Demetra.

Comunque la vegetazione originaria del siracusano è costituita da una copertura boschiva in equilibrio con l'ambiente, in cui al Leccio si accompagna il Pino di Aleppo nei suoli calcarei, la Sughereta nei suoli ricchi di silicio, il Pino Marittimo e l'Olivastro. Altre vegetazioni tipiche del territorio siracusano sono la vegetazione ripariale (Platanus orientalis). Questa pianta è indigena della Sicilia e della Calabria e si trova specialmente in prossimità dei corsi d'acqua e arriva dove può raggiungere i 30 metri di altezza. E' proprio la provincia di Siracusa che possiede la maggiore quantità di esemplari esistenti in Sicilia. Altra vegetazione tipica è quella idrofila (Canneto, Papiro, Ninfee). Il Canneto, la canna, o Arando Donax, appartiene alla famiglia delle graminacee. Le canne crescono spontanee lungo i fiumi e anche in luoghi asciutti della pianura e della collina. Il Papiro della famiglia delle Piperacee (Cyperus papyrus) attecchisce rigogliosa sulle rive dei fiumi e in terreni palustri. Ha uno stelo liscio e robusto a sezione triangolare, alto da 3 a 6 metri con in alto una infiorescenza ad ombrella che dura tutto l'anno, tranne in inverno. Lungo le rive del fiume Ciane esiste l'unica colonia europea spontanea. Le Ninfee, Nynphaea, della famiglia delle Ninfeacee, e una pianta acquatica (ne esistono 40 specie) munita di rizoma orizzontale o eretto. I fiori sono vistosi e anch'essi galleggianti. Il frutto è una specie di bacca che matura sott'acqua e contiene semi. Infine c'è da ricordare la vegetazione salmastra Salicornia herbacea) della famiglia delle Chenopodiacee, è tipica pianta delle zone umide salate e dei litorali delle regioni temperate. E' alta 25-30 cm, ha radice a fittone, rami articolati, i fiori sono verdi in spighe cilindriche. Se ne possono ammirare numerosissimi esemplari nelle nostre zone

il fiume Ciane

Ha persino delle chiuse che consentono di superare un punto di dislivello.  per poi

giungere alle sorgenti del fiume stesso, dette Testa di Pisma . Qua si forma un laghetto circolare, originatosi, secondo il mito, dal carro di Plutone, inabissatosi in questo luogo per raggiungere l'Ade insieme a Proserpina, ma ostacolato in questo dalla ninfa Ciane, trasformata per punizione in fonte.

La bellezza di questo piccolo fiume è data dalla ricca vegetazione di papiri che vi cresce

La fonte Ciane e' un profondo bacino circolare d'un azzurro intenso, dal quale erompono polle tra filamenti di alghe.
E' un luogo incantevole immerso tra agrumeti, il clima di solitudine e pace che si respira e dall'eleganza dei papiri.
Sulle sponde del fiume Ciane, i papiri nell'antichita' formavano una rigogliosa siepe alta fino a 6 m,

Da tale pianta si estraggono delle fibre naturali per la realizzazione della carta-papiro, che viene poi disegnata da artisti locali.

sull'uso della pianta del papiro tra le diverse popolazioni,   s'indaga anche sui percorsi storici che hanno determinato l'arrivo del papiro in Sicilia (III secolo avanti Cristo) ed in particolare a Siracusa dove, sulle sponde del fiume Ciane, la pianta cresce spontaneamente. Fin dal 1871, infatti, inizia una produzione locale del papiro, tutt'ora in corso, che rappresenta uno dei principali oggetti di studio  che  si costituisce quale punto d'incontro ideale tra passato e presente straordinariamente efficace. Infatti porre in rapporto, i differenti aspetti legati alla cultura del papiro significa illuminare i nessi sotterranei di un pluralismo di soggetti storici che, nella continuità con il presente, svolgono l'importante compito di avvicinare le attuali generazioni alle tradizioni legate al territorio e alle culture del passato.

quando si fà un ' escursione sul fiume ciane si ha la sensazione di ritornare indietro nel tempo quasi alle origini dato il silenzio e la natura  in cui si è avvolti .

 vi aspettiamo numerosi per mostrarVi tutto ciò.

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Emanuele ( detto Capitano Di Ortigia)

 

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